Lo scritto offre al lettore una riflessione critica sulle elaborazioni dogmatiche dedicate al documento. ­ Nella prima parte, esaminati in limine il concetto di prova e le principali classificazioni enucleate dalla dottrina allo scopo di sistematizzare il fenomeno probatorio, l’analisi si concentra sui punti essenziali ed insieme più problematici della “teoria giuridica del documento” (espressione, quest’ultima, che la scienza italiana del secolo scorso ha provveduto a rivestire di solenne autorità). In primo luogo, si è guardato alla controversa nozione di «rappresentazione» che è alla base della specifica attitudine del documento a suscitare l’evocazione di una realtà “altra” nella mente di chi lo percepisce. Ed in particolare: a) all’alternativa tra rappresentazione come proprietà statica della res documentale e come processo dinamico che si svolge in mente alterius; b) ai modi della rappresentazione documentale distinti in relazione alla natura (iconica o simbolica) dei segni adoperati. In secondo luogo, lo studio attende alla confutazione della comune opinione in virtù della quale il termine «documento», nell’ambito della scienza giuridica, andrebbe inteso in senso restrittivo quale «cosa rappresentativa di un fatto giuridicamente rilevante». Ivi si tende a dimostrare che la concessione della qualità di documento solamente a quelle cose che rappresentano fatti rilevanti per il diritto è (indipendentemente dalla nozione di rilevanza adottata) ingiustificata in quanto contrastante con la stessa realtà giuridica.

Navone, G. (2005). La teoria giuridica del documento nel sistema della prova civile. In Studi in onore di Ugo Majello (pp. 301-325). Napoli : Edizioni Scientifiche Italiane.

La teoria giuridica del documento nel sistema della prova civile

NAVONE, GIANLUCA
2005

Abstract

Lo scritto offre al lettore una riflessione critica sulle elaborazioni dogmatiche dedicate al documento. ­ Nella prima parte, esaminati in limine il concetto di prova e le principali classificazioni enucleate dalla dottrina allo scopo di sistematizzare il fenomeno probatorio, l’analisi si concentra sui punti essenziali ed insieme più problematici della “teoria giuridica del documento” (espressione, quest’ultima, che la scienza italiana del secolo scorso ha provveduto a rivestire di solenne autorità). In primo luogo, si è guardato alla controversa nozione di «rappresentazione» che è alla base della specifica attitudine del documento a suscitare l’evocazione di una realtà “altra” nella mente di chi lo percepisce. Ed in particolare: a) all’alternativa tra rappresentazione come proprietà statica della res documentale e come processo dinamico che si svolge in mente alterius; b) ai modi della rappresentazione documentale distinti in relazione alla natura (iconica o simbolica) dei segni adoperati. In secondo luogo, lo studio attende alla confutazione della comune opinione in virtù della quale il termine «documento», nell’ambito della scienza giuridica, andrebbe inteso in senso restrittivo quale «cosa rappresentativa di un fatto giuridicamente rilevante». Ivi si tende a dimostrare che la concessione della qualità di documento solamente a quelle cose che rappresentano fatti rilevanti per il diritto è (indipendentemente dalla nozione di rilevanza adottata) ingiustificata in quanto contrastante con la stessa realtà giuridica.
8849507453
Navone, G. (2005). La teoria giuridica del documento nel sistema della prova civile. In Studi in onore di Ugo Majello (pp. 301-325). Napoli : Edizioni Scientifiche Italiane.
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