Nell'immediato dopoguerra la carenza di materie prime e di valuta estera impose al sistema produttivo alti costi di esercizio che andarono a detrimento degli investimenti. Queste condizioni pesarono strutturalmente sulle piccole e medie imprese che, rappresentate debolmente, non ottennero, a differenza delle grandi rappresentate da Confindustria, specifici e coordinati piani politici di sostegno. Alla metà degli anni Settanta il sovrapporsi del rapido aumento del costo del lavoro e della crisi petrolifera determinarono una contrazione nella capacità di crescita soprattutto nella grande impresa. La spirale inflativa, che aggravò subito dopo l'arresto dell'aumento di produttività industriale lo squilibrio nelle ragioni di scambio costrinse a una anticipata riconversione degli impianti, ad aumentare gli investimenti in ricerca, a migliorare l'organizzazione logistica e le capacità di vendita sul mercato estero. In entrambi i contesti la Bnl svolse per mezzo della Sezione di Credito Industriale una funzione centrale. Nel 1947, istituendo una Sezione per il credito alla piccola e media industria, nel 1974 aderendo alla direttiva del governo centrale che modificò la Sezione in operatore di credito industriale. Questa specificità di agente avente un ruolo pubblico, una pubblica funzione, è il primo carattere originale della Sezione. E’ in relazione a questa che essa svolse dalla metà degli anni Settanta servizi per le imprese italiane sul mercato estero, così come si impegnò a contrastare inflazione e disoccupazione attraverso specifiche convenzioni con enti finanziari internazionali che favorirono flussi di risparmio verso il Mezzogiorno, in cui più alti furono i costi del credito e i livelli di disoccupazione. Ancora finalità pubbliche furono alla base del cambiamento conclusosi con la fusione della Sezione con Bnl. Esso fu certamente finalizzato a favorire la riorganizzazione della Bnl in relazione all'apertura del mercato europeo, a indurre un miglioramento nel suo controllo di gestione, un aumento della produttività. Ma, allo stesso tempo, rappresentò uno strumento nelle mani delle Autorità di governo per rifondare con operazioni finanziarie, oltre che con scelte normative, il mercato del credito mobiliare. Certamente la ragione del successo aziendale della Sezione è da ricercare nella relazione strutturale con Bnl, nella conoscenza, a costi minori che per altri operatori finanziari, delle condizioni di esercizio delle imprese finanziate, ma il carattere più interessante nella sua storia è stato indirizzare, rendere utile questo successo aziendale agli obiettivi pubblici della crescita, della stabilità, del controllo dell'inflazione della difesa della concorrenza.

Conte, L., Ostuni, M.R. (2004). Credito industriale. Funzione pubblica e credito mobiliare 1947-1990. FIRENZE : Giunti.

Credito industriale. Funzione pubblica e credito mobiliare 1947-1990

CONTE, LEANDRO;
2004-01-01

Abstract

Nell'immediato dopoguerra la carenza di materie prime e di valuta estera impose al sistema produttivo alti costi di esercizio che andarono a detrimento degli investimenti. Queste condizioni pesarono strutturalmente sulle piccole e medie imprese che, rappresentate debolmente, non ottennero, a differenza delle grandi rappresentate da Confindustria, specifici e coordinati piani politici di sostegno. Alla metà degli anni Settanta il sovrapporsi del rapido aumento del costo del lavoro e della crisi petrolifera determinarono una contrazione nella capacità di crescita soprattutto nella grande impresa. La spirale inflativa, che aggravò subito dopo l'arresto dell'aumento di produttività industriale lo squilibrio nelle ragioni di scambio costrinse a una anticipata riconversione degli impianti, ad aumentare gli investimenti in ricerca, a migliorare l'organizzazione logistica e le capacità di vendita sul mercato estero. In entrambi i contesti la Bnl svolse per mezzo della Sezione di Credito Industriale una funzione centrale. Nel 1947, istituendo una Sezione per il credito alla piccola e media industria, nel 1974 aderendo alla direttiva del governo centrale che modificò la Sezione in operatore di credito industriale. Questa specificità di agente avente un ruolo pubblico, una pubblica funzione, è il primo carattere originale della Sezione. E’ in relazione a questa che essa svolse dalla metà degli anni Settanta servizi per le imprese italiane sul mercato estero, così come si impegnò a contrastare inflazione e disoccupazione attraverso specifiche convenzioni con enti finanziari internazionali che favorirono flussi di risparmio verso il Mezzogiorno, in cui più alti furono i costi del credito e i livelli di disoccupazione. Ancora finalità pubbliche furono alla base del cambiamento conclusosi con la fusione della Sezione con Bnl. Esso fu certamente finalizzato a favorire la riorganizzazione della Bnl in relazione all'apertura del mercato europeo, a indurre un miglioramento nel suo controllo di gestione, un aumento della produttività. Ma, allo stesso tempo, rappresentò uno strumento nelle mani delle Autorità di governo per rifondare con operazioni finanziarie, oltre che con scelte normative, il mercato del credito mobiliare. Certamente la ragione del successo aziendale della Sezione è da ricercare nella relazione strutturale con Bnl, nella conoscenza, a costi minori che per altri operatori finanziari, delle condizioni di esercizio delle imprese finanziate, ma il carattere più interessante nella sua storia è stato indirizzare, rendere utile questo successo aziendale agli obiettivi pubblici della crescita, della stabilità, del controllo dell'inflazione della difesa della concorrenza.
9788809024892
Conte, L., Ostuni, M.R. (2004). Credito industriale. Funzione pubblica e credito mobiliare 1947-1990. FIRENZE : Giunti.
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