Può la tecnologia riscrivere il futuro della nostra alimentazione, conciliando produttività e salute in un’unica filiera circolare? Il Santa Chiara Living Lab dell’Università di Siena risponde a questa sfida attraverso l’integrazione di competenze interdisciplinari che coprono l’intero ciclo vitale del cibo. Il percorso parte dal Farming Lab, dove vengono studiati nuovi protocolli di crescita delle piante per ottimizzare lo sviluppo delle colture e potenziarne le proprietà nutritive. Prosegue nel Kitchen Lab, hub di fabbricazione digitale che impiega la stampa 3D alimentare per trasformare sottoprodotti industriali in alimenti funzionali e personalizzati. Infine, il Packaging Lab chiude il ciclo sviluppando materiali biobased e compostabili, derivati da scarti come chitosano e lignina, per estendere la shelf life dei prodotti. Questo ecosistema, culminante nella visione olistica del percorso FUSTO, propone un modello di innovazione aperta capace di trasformare il dato ambientale in risorsa e lo scarto in valore, garantendo la resilienza del sistema agroalimentare contemporaneo.
Tozzi, C., Parri, S., Costa, J., Romi, M., Cai, G., Marti, P., et al. (2026). Percorrendo la strada del cibo: nuovi modelli di coltivazione, trasformazione e confezionamento per una filiera sostenibile. In C. Manetti (a cura di), METROFOOD-IT: il quaderno. Università degli Studi La Sapienza [10.13133/9788893774703].
Percorrendo la strada del cibo: nuovi modelli di coltivazione, trasformazione e confezionamento per una filiera sostenibile
Cristiana Tozzi;Sara Parri
;Jessica Costa;Marco Romi;Giampiero Cai;Patrizia Marti;Rebecca Pogni;Angelo Riccaboni
2026-01-01
Abstract
Può la tecnologia riscrivere il futuro della nostra alimentazione, conciliando produttività e salute in un’unica filiera circolare? Il Santa Chiara Living Lab dell’Università di Siena risponde a questa sfida attraverso l’integrazione di competenze interdisciplinari che coprono l’intero ciclo vitale del cibo. Il percorso parte dal Farming Lab, dove vengono studiati nuovi protocolli di crescita delle piante per ottimizzare lo sviluppo delle colture e potenziarne le proprietà nutritive. Prosegue nel Kitchen Lab, hub di fabbricazione digitale che impiega la stampa 3D alimentare per trasformare sottoprodotti industriali in alimenti funzionali e personalizzati. Infine, il Packaging Lab chiude il ciclo sviluppando materiali biobased e compostabili, derivati da scarti come chitosano e lignina, per estendere la shelf life dei prodotti. Questo ecosistema, culminante nella visione olistica del percorso FUSTO, propone un modello di innovazione aperta capace di trasformare il dato ambientale in risorsa e lo scarto in valore, garantendo la resilienza del sistema agroalimentare contemporaneo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/11365/1328894
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