l contributo propone una riflessione sullo statuto epistemologico della didattica della letteratura, sostenendo la necessità di riconoscerla come un autonomo campo di ricerca, distinto sia dalla sola pratica dell'insegnamento sia dalla riflessione metodologica finalizzata alla formazione dei docenti. Attraverso un confronto tra il contesto italiano e quello francofono, il saggio ricostruisce il processo storico di emersione della disciplina, mostrando come la sua progressiva autonomia sia stata favorita dall'incontro tra teoria della letteratura, scienze dell'educazione, studi sulla ricezione e ricerca empirica. La ricostruzione del dibattito italiano sull'insegnamento letterario, dagli anni Settanta a oggi, consente di individuare alcuni passaggi decisivi: la crisi del paradigma storico-erudito, la democratizzazione dei sistemi scolastici, l'affermarsi della lettura letteraria e del soggetto leggente come nuovi oggetti di ricerca. Su queste basi, il contributo propone di ridefinire l'oggetto della didattica della letteratura nello studio delle pratiche di lettura e delle esperienze letterarie nei contesti educativi, distinguendo il piano normativo dell'insegnamento da quello descrittivo ed esplicativo della ricerca. Ne deriva una concezione della didattica della letteratura come campo interdisciplinare, storicamente situato e metodologicamente plurale, chiamato a sviluppare strumenti teorici ed empirici propri per comprendere i processi di costruzione del significato e dell'esperienza letteraria.

Giusti, S. (2026). Didattica della letteratura. Prospettive e confini di un campo di ricerca emergente. In S.G. C. Borys (a cura di), La didattica della letteratura come campo di ricerca (pp. 11-20). Lecce : Pensa Multimedia.

Didattica della letteratura. Prospettive e confini di un campo di ricerca emergente

SIMONE GIUSTI
2026-01-01

Abstract

l contributo propone una riflessione sullo statuto epistemologico della didattica della letteratura, sostenendo la necessità di riconoscerla come un autonomo campo di ricerca, distinto sia dalla sola pratica dell'insegnamento sia dalla riflessione metodologica finalizzata alla formazione dei docenti. Attraverso un confronto tra il contesto italiano e quello francofono, il saggio ricostruisce il processo storico di emersione della disciplina, mostrando come la sua progressiva autonomia sia stata favorita dall'incontro tra teoria della letteratura, scienze dell'educazione, studi sulla ricezione e ricerca empirica. La ricostruzione del dibattito italiano sull'insegnamento letterario, dagli anni Settanta a oggi, consente di individuare alcuni passaggi decisivi: la crisi del paradigma storico-erudito, la democratizzazione dei sistemi scolastici, l'affermarsi della lettura letteraria e del soggetto leggente come nuovi oggetti di ricerca. Su queste basi, il contributo propone di ridefinire l'oggetto della didattica della letteratura nello studio delle pratiche di lettura e delle esperienze letterarie nei contesti educativi, distinguendo il piano normativo dell'insegnamento da quello descrittivo ed esplicativo della ricerca. Ne deriva una concezione della didattica della letteratura come campo interdisciplinare, storicamente situato e metodologicamente plurale, chiamato a sviluppare strumenti teorici ed empirici propri per comprendere i processi di costruzione del significato e dell'esperienza letteraria.
2026
9791255684930
Giusti, S. (2026). Didattica della letteratura. Prospettive e confini di un campo di ricerca emergente. In S.G. C. Borys (a cura di), La didattica della letteratura come campo di ricerca (pp. 11-20). Lecce : Pensa Multimedia.
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