Il contributo propone una lettura delle antologie scolastiche di letteratura italiana come dispositivi didattici complessi, nei quali si sono progressivamente sedimentati modelli diversi di insegnamento letterario. Attraverso una ricostruzione genealogica che intreccia storia della critica, storia dell’editoria scolastica e ricerca didattica, il saggio individua alcune delle principali trasformazioni che hanno interessato i manuali nel corso del Novecento e dei primi decenni del XXI secolo. Il confronto con la riflessione di studiosi come Ceserani, Luperini e Armellini e con le ricerche europee sui paradigmi dell’insegnamento letterario consente di distinguere differenti modelli – culturale, linguistico, sociale e personale – che continuano a convivere all’interno dei manuali contemporanei. L’analisi di apparati didattici e proposte operative mostra come le innovazioni più recenti non abbiano sostituito i modelli precedenti, ma si siano sovrapposte a essi, dando luogo a configurazioni poliparadigmatiche. Il saggio sostiene che la consapevolezza di questa stratificazione sia una condizione necessaria per un uso critico delle antologie scolastiche e per la costruzione di pratiche di insegnamento coerenti con i fini educativi perseguiti.
Giusti, S. (2026). Le antologie di letteratura tra storia della critica e paradigmi dell'insegnamento letterario. In Luca Mendrino (a cura di), I manuali di letteratura italiana: storia, canone, modelli didattici. Atti del convegno PRIN 2022 "Teaching Literature: a Field of Research" - 2026 (pp. 15-34). Lecce : Università del Salento [10.1285/i9788883052545p15].
Le antologie di letteratura tra storia della critica e paradigmi dell'insegnamento letterario
SIMONE GIUSTI
2026-01-01
Abstract
Il contributo propone una lettura delle antologie scolastiche di letteratura italiana come dispositivi didattici complessi, nei quali si sono progressivamente sedimentati modelli diversi di insegnamento letterario. Attraverso una ricostruzione genealogica che intreccia storia della critica, storia dell’editoria scolastica e ricerca didattica, il saggio individua alcune delle principali trasformazioni che hanno interessato i manuali nel corso del Novecento e dei primi decenni del XXI secolo. Il confronto con la riflessione di studiosi come Ceserani, Luperini e Armellini e con le ricerche europee sui paradigmi dell’insegnamento letterario consente di distinguere differenti modelli – culturale, linguistico, sociale e personale – che continuano a convivere all’interno dei manuali contemporanei. L’analisi di apparati didattici e proposte operative mostra come le innovazioni più recenti non abbiano sostituito i modelli precedenti, ma si siano sovrapposte a essi, dando luogo a configurazioni poliparadigmatiche. Il saggio sostiene che la consapevolezza di questa stratificazione sia una condizione necessaria per un uso critico delle antologie scolastiche e per la costruzione di pratiche di insegnamento coerenti con i fini educativi perseguiti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/11365/1319737
Attenzione
Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo
