Giacomo Puccini non fu soltanto il compositore geniale che tutti conoscono, ma anche un brillante scrittore. Lo dimostrano il vastissimo epistolario (oltre 10.500 lettere note) e le numerose poesie, per lo più giocose, solo di recente valorizzate nella loro interezza. Il libro analizza per la prima volta in modo sistematico la lingua e lo stile degli scritti pucciniani, caratterizzati da una peculiare contaminazione di generi e registri, e da un plurilinguismo che ne arricchisce la carica espressiva grazie alla fitta presenza di regionalismi, forestierismi, neologismi e giochi di parole a scopo umoristico o caricaturale. La varia e disinvolta modulazione della sintassi e della pragmatica epistolare rende le missive efficaci e godibili alla lettura (anche quando prescindono da finalità comiche) mentre un lessico eccezionalmente ricco riflette la molteplicità degli argomenti trattati: la musica, l’arte e la letteratura, ma anche temi quotidiani, viaggi e passioni mondane. Confermandosi materiale imprescindibile per la piena conoscenza del musicista, l’epistolario di Puccini rivela il suo inesauribile interesse anche per lo studio di fenomeni lessicali, sintattico-testuali e pragmatici in un periodo storico decisivo per la formazione dell’italiano moderno e contemporaneo.
Papi, F. (2026). Giacomo Puccini scrittore: la lingua dell'epistolario e delle poesie. Roma : Carocci.
Giacomo Puccini scrittore: la lingua dell'epistolario e delle poesie
Fiammetta Papi
2026-01-01
Abstract
Giacomo Puccini non fu soltanto il compositore geniale che tutti conoscono, ma anche un brillante scrittore. Lo dimostrano il vastissimo epistolario (oltre 10.500 lettere note) e le numerose poesie, per lo più giocose, solo di recente valorizzate nella loro interezza. Il libro analizza per la prima volta in modo sistematico la lingua e lo stile degli scritti pucciniani, caratterizzati da una peculiare contaminazione di generi e registri, e da un plurilinguismo che ne arricchisce la carica espressiva grazie alla fitta presenza di regionalismi, forestierismi, neologismi e giochi di parole a scopo umoristico o caricaturale. La varia e disinvolta modulazione della sintassi e della pragmatica epistolare rende le missive efficaci e godibili alla lettura (anche quando prescindono da finalità comiche) mentre un lessico eccezionalmente ricco riflette la molteplicità degli argomenti trattati: la musica, l’arte e la letteratura, ma anche temi quotidiani, viaggi e passioni mondane. Confermandosi materiale imprescindibile per la piena conoscenza del musicista, l’epistolario di Puccini rivela il suo inesauribile interesse anche per lo studio di fenomeni lessicali, sintattico-testuali e pragmatici in un periodo storico decisivo per la formazione dell’italiano moderno e contemporaneo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/11365/1318974
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