Il contributo affronta il tema dell’acquisizione inconsapevole di campioni biologici e dei limiti costituzionali all’utilizzabilità processuale del DNA ottenuto senza il consenso dell’interessato. Attraverso l’analisi della giurisprudenza costituzionale e di legittimità, il lavoro distingue tra raccolta di reperti biologici abbandonati, sequestri di oggetti personali e pratiche investigative fondate su forme di “inganno” o induzione inconsapevole. L’indagine si concentra sul rapporto tra libertà personale, diritto al silenzio, autodifesa e garanzie probatorie, evidenziando il rischio che modalità investigative apparentemente atipiche possano tradursi in elusioni delle garanzie previste dall’art. 13 Cost. e dal principio di legalità processuale.
Baccari, G.M. (2025). L’acquisizione inconsapevole di DNA. In I due pilastri dell’autodifesa: diritto a non collaborare e manifestazioni del consenso (pp. 135-145). Milano : Giuffrè Francis Lefebvre.
L’acquisizione inconsapevole di DNA
Baccari Gian Marco
2025-01-01
Abstract
Il contributo affronta il tema dell’acquisizione inconsapevole di campioni biologici e dei limiti costituzionali all’utilizzabilità processuale del DNA ottenuto senza il consenso dell’interessato. Attraverso l’analisi della giurisprudenza costituzionale e di legittimità, il lavoro distingue tra raccolta di reperti biologici abbandonati, sequestri di oggetti personali e pratiche investigative fondate su forme di “inganno” o induzione inconsapevole. L’indagine si concentra sul rapporto tra libertà personale, diritto al silenzio, autodifesa e garanzie probatorie, evidenziando il rischio che modalità investigative apparentemente atipiche possano tradursi in elusioni delle garanzie previste dall’art. 13 Cost. e dal principio di legalità processuale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/11365/1316674
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