Il volume raccoglie parte dei risultati di una ricerca dedicata a "Galileo Galilei e le lingue della scienza fra XVI e XVII" secolo nella quale l’autore si è impegnato dalla fine del 2020 alla fine del 2023 in qualità di professore distaccato presso il Centro Linceo Interdisciplinare “Beniamino Segre”, e che poi ha proseguito fino a oggi. Il primo dei sette capitoli che lo compongono è dedicato alla storia dei termini accolti o coniati per indicare il telescopio, lo strumento che rese famoso Galileo e che Galileo rese famoso in tutto il mondo. Il secondo indaga dal punto di vista linguistico una lettera e alcuni appunti in italiano che anticipano la stesura del "Sidereus Nuncius". Il terzo, il quarto e il quinto capitolo penetrano nell'officina del "Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo", illustrando l’uso che lo scienziato fa di alcuni strumenti brachilogici che accentuano il ritmo serrato della sua argomentazione. Il sesto capitolo indaga la lingua vivace e polemica delle postille manoscritte alla "Libra" di Orazio Grassi, che precedono e accompagnano la stesura del Saggiatore. Il settimo e ultimo capitolo dà conto di un curioso enigma in versi che Galileo scrisse poco prima di morire, individuandone il significato allegorico e la probabile allusione al sistema tolemaico. L'opera, nel suo insieme, rappresenta un nuovo tentativo di illuminare l'assoluta originalità linguistica del padre della scienza moderna.

Patota, G. (2026). La lingua di un Linceo: il telescopio e altri enigmi di Galileo. Milano : FrancoAngeli.

La lingua di un Linceo: il telescopio e altri enigmi di Galileo

Patota, Giuseppe
2026-01-01

Abstract

Il volume raccoglie parte dei risultati di una ricerca dedicata a "Galileo Galilei e le lingue della scienza fra XVI e XVII" secolo nella quale l’autore si è impegnato dalla fine del 2020 alla fine del 2023 in qualità di professore distaccato presso il Centro Linceo Interdisciplinare “Beniamino Segre”, e che poi ha proseguito fino a oggi. Il primo dei sette capitoli che lo compongono è dedicato alla storia dei termini accolti o coniati per indicare il telescopio, lo strumento che rese famoso Galileo e che Galileo rese famoso in tutto il mondo. Il secondo indaga dal punto di vista linguistico una lettera e alcuni appunti in italiano che anticipano la stesura del "Sidereus Nuncius". Il terzo, il quarto e il quinto capitolo penetrano nell'officina del "Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo", illustrando l’uso che lo scienziato fa di alcuni strumenti brachilogici che accentuano il ritmo serrato della sua argomentazione. Il sesto capitolo indaga la lingua vivace e polemica delle postille manoscritte alla "Libra" di Orazio Grassi, che precedono e accompagnano la stesura del Saggiatore. Il settimo e ultimo capitolo dà conto di un curioso enigma in versi che Galileo scrisse poco prima di morire, individuandone il significato allegorico e la probabile allusione al sistema tolemaico. L'opera, nel suo insieme, rappresenta un nuovo tentativo di illuminare l'assoluta originalità linguistica del padre della scienza moderna.
2026
978-88-351-8825-4
Patota, G. (2026). La lingua di un Linceo: il telescopio e altri enigmi di Galileo. Milano : FrancoAngeli.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11365/1316535