Viviamo in un’epoca segnata dall’impatto devastante dell’attività antropica sul pianeta, che richiede un nuovo approccio alla sopravvivenza in chiave postumana. Le teorie postumane e More-than-Human promuovono il superamento dell’antropocentrismo, sottolineando l’interdipendenza tra esseri umani e non umani. Questa prospettiva supera la dicotomia tra natura e cultura, ponendo la collaborazione tra specie al centro della sopravvivenza. Il design, tradizionalmente focalizzato sul benessere umano, deve evolvere per integrare una visione ecologica e relazionale, adottando un’etica della cura che riconosca il valore di tutte le forme di vita. In questo contesto, le specie vegetali offrono un nuovo punto di vista per ripensare il rapporto tra umani e non umani, andando oltre la semplice considerazione di risorsa passiva, fino ad abbracciare un modello di co-evoluzione e collaborazione. Grazie alla loro capacità di adattarsi, rigenerarsi e instaurare relazioni simbiotiche, le piante rappresentano un esempio di resilienza e che può ispirare nuove strategie progettuali per affrontare le sfide ambientali e sociali contemporanee. Il mondo vegetale, infatti, offre numerosi esempi di organismi straordinari in grado di prosperare in condizioni difficili e di cooperare con altre specie per garantire la propria sopravvivenza. In questo saggio si analizzano casi studio e sperimentazioni di contaminazione, collaborazione e co-esistenza tra esseri umani e mondo vegetale, mostrando come ripensare il design in chiave ecocentrica sia essenziale per costruire un futuro sostenibile basato su nuove forme di dialogo interspecie.

Marti, P., Cai, G. (2026). Verso un design ecocentrico. In dialogo con il mondo vegetale per la costruzione di futuri sostenibili. In D.T. Lucia Pietroni (a cura di), Design for survival. Proposte responsabili per un futuro oltre la crisi (pp. 106-109). Firenze : Giunti.

Verso un design ecocentrico. In dialogo con il mondo vegetale per la costruzione di futuri sostenibili

Patrizia Marti
;
Giampiero Cai
2026-01-01

Abstract

Viviamo in un’epoca segnata dall’impatto devastante dell’attività antropica sul pianeta, che richiede un nuovo approccio alla sopravvivenza in chiave postumana. Le teorie postumane e More-than-Human promuovono il superamento dell’antropocentrismo, sottolineando l’interdipendenza tra esseri umani e non umani. Questa prospettiva supera la dicotomia tra natura e cultura, ponendo la collaborazione tra specie al centro della sopravvivenza. Il design, tradizionalmente focalizzato sul benessere umano, deve evolvere per integrare una visione ecologica e relazionale, adottando un’etica della cura che riconosca il valore di tutte le forme di vita. In questo contesto, le specie vegetali offrono un nuovo punto di vista per ripensare il rapporto tra umani e non umani, andando oltre la semplice considerazione di risorsa passiva, fino ad abbracciare un modello di co-evoluzione e collaborazione. Grazie alla loro capacità di adattarsi, rigenerarsi e instaurare relazioni simbiotiche, le piante rappresentano un esempio di resilienza e che può ispirare nuove strategie progettuali per affrontare le sfide ambientali e sociali contemporanee. Il mondo vegetale, infatti, offre numerosi esempi di organismi straordinari in grado di prosperare in condizioni difficili e di cooperare con altre specie per garantire la propria sopravvivenza. In questo saggio si analizzano casi studio e sperimentazioni di contaminazione, collaborazione e co-esistenza tra esseri umani e mondo vegetale, mostrando come ripensare il design in chiave ecocentrica sia essenziale per costruire un futuro sostenibile basato su nuove forme di dialogo interspecie.
2026
9791223270288
Marti, P., Cai, G. (2026). Verso un design ecocentrico. In dialogo con il mondo vegetale per la costruzione di futuri sostenibili. In D.T. Lucia Pietroni (a cura di), Design for survival. Proposte responsabili per un futuro oltre la crisi (pp. 106-109). Firenze : Giunti.
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