Due saggi sul capolavoro di Flaubert, il romanzo che più di ogni altro segna una svolta nella letteratura, non solo francese, dell’Ottocento. Il primo studia le motivazioni – testuali, non psicologiche – dell’azione, e più spesso dell’inazione, di Frédéric Moreau, cioè l’antropologia di un protagonista incoerente e neghittoso, che può essere considerato il capostipite di tutti gli inetti novecenteschi. Il secondo propone una lettura ravvicinata di alcune fra le pagine più belle del romanzo, prendendo come filo conduttore l’esame puntuale di una recente traduzione italiana. Entrambi partono dall’accertamento filologico e dal dettaglio stilistico per dare sostanza a un’interpretazione complessiva che rifiuta di ricondurre il romanzo a un facile esercizio di parodia nichilista, mostrandone invece la complessità e le irriducibili ambivalenze. Entrambi offrono numerosi spunti teorici: sul personaggio romanzesco e sulla traduzione; e sono sorretti da una tensione etica che prova a non perdere di vista il senso della critica letteraria: per la vita e per la politica culturale.

Pellini, P. (2026). Antropologia del personaggio e critica della traduzione. Due saggi sull'Éducation sentimentale. Milano : Ledizioni.

Antropologia del personaggio e critica della traduzione. Due saggi sull'Éducation sentimentale

Pellini, Pierluigi
2026-01-01

Abstract

Due saggi sul capolavoro di Flaubert, il romanzo che più di ogni altro segna una svolta nella letteratura, non solo francese, dell’Ottocento. Il primo studia le motivazioni – testuali, non psicologiche – dell’azione, e più spesso dell’inazione, di Frédéric Moreau, cioè l’antropologia di un protagonista incoerente e neghittoso, che può essere considerato il capostipite di tutti gli inetti novecenteschi. Il secondo propone una lettura ravvicinata di alcune fra le pagine più belle del romanzo, prendendo come filo conduttore l’esame puntuale di una recente traduzione italiana. Entrambi partono dall’accertamento filologico e dal dettaglio stilistico per dare sostanza a un’interpretazione complessiva che rifiuta di ricondurre il romanzo a un facile esercizio di parodia nichilista, mostrandone invece la complessità e le irriducibili ambivalenze. Entrambi offrono numerosi spunti teorici: sul personaggio romanzesco e sulla traduzione; e sono sorretti da una tensione etica che prova a non perdere di vista il senso della critica letteraria: per la vita e per la politica culturale.
2026
9791256006618
Pellini, P. (2026). Antropologia del personaggio e critica della traduzione. Due saggi sull'Éducation sentimentale. Milano : Ledizioni.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Pellini_def_web.pdf

non disponiibile

Descrizione: PDF completo dell'intero volume
Tipologia: PDF editoriale
Licenza: NON PUBBLICO - Accesso privato/ristretto
Dimensione 916.22 kB
Formato Adobe PDF
916.22 kB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11365/1309655