This volume, developed from a series of academic lectures on Emperor Julian presented in Naples in 2024, examines the distinctive nature of his philosophical contributions to late antique Neoplatonism. The study advances the central argument that Julian's project to restore Hellenism represented a serious philosophical undertaking, not merely a political initiative. Based on the teachings of Iamblichus, this project formed a systematic response to emerging Christian theology and its broad social and political consequences.The analysis unfolds in two primary sections. The opening chapter, "Nessuno dei contemporanei ha letto più libri di me," establishes the essential historical and cultural background for understanding Julian's life and work. The following chapter, "Perché rosicchiate le discipline dei Greci?" examines Julian's philosophical arguments against Christian opponents, particularly his interpretations of myth, cosmic structure, and the relationship between divinity and humanity. The title "L'ultimo mediatore" reflects the work's central focus on Julian's self-conception as a philosopher-emperor who served as the final link in the chain of mediation between Helios's divine providence and humankind.

Questo volume, nato da una serie di lezioni accademiche su Giuliano imperatore tenute a Napoli nel 2024, indaga la natura peculiare del contributo filosofico dell’imperatore al neoplatonismo tardoantico. Obiettivo principale è dimostrare come il progetto di Giuliano di restaurare l’Ellenismo abbia costituito un’impresa filosofica seria e consapevole, ispirata agli insegnamenti di Giamblico, e configurata come una risposta sistematica alla nascente teologia cristiana e alle sue vaste implicazioni sociali e politiche. L’analisi si articola in due sezioni principali. Il capitolo iniziale, intitolato «Nessuno dei contemporanei ha letto più libri di me», delinea il contesto storico e culturale indispensabile per comprendere la vita e l’opera di Giuliano. Il capitolo successivo, «Perché rosicchiate le discipline dei Greci?», approfondisce gli argomenti filosofici con cui l’imperatore confuta i suoi avversari cristiani, in particolare le sue interpretazioni del mito, della struttura cosmica e del rapporto tra divinità e umanità. Il titolo «L’ultimo mediatore» esprime il tentativo, da parte di Giuliano, imperatore-filosofo, di porsi come ultimo anello della catena di mediazione tra la provvidenza divina di Helios e il genere umano.

De Vita, M.C. (2025). L'ultimo mediatore: due studi su Giuliano. Napoli : Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Press.

L'ultimo mediatore: due studi su Giuliano

Maria Carmen De Vita
2025-01-01

Abstract

This volume, developed from a series of academic lectures on Emperor Julian presented in Naples in 2024, examines the distinctive nature of his philosophical contributions to late antique Neoplatonism. The study advances the central argument that Julian's project to restore Hellenism represented a serious philosophical undertaking, not merely a political initiative. Based on the teachings of Iamblichus, this project formed a systematic response to emerging Christian theology and its broad social and political consequences.The analysis unfolds in two primary sections. The opening chapter, "Nessuno dei contemporanei ha letto più libri di me," establishes the essential historical and cultural background for understanding Julian's life and work. The following chapter, "Perché rosicchiate le discipline dei Greci?" examines Julian's philosophical arguments against Christian opponents, particularly his interpretations of myth, cosmic structure, and the relationship between divinity and humanity. The title "L'ultimo mediatore" reflects the work's central focus on Julian's self-conception as a philosopher-emperor who served as the final link in the chain of mediation between Helios's divine providence and humankind.
2025
978-88-7723-252-6
Questo volume, nato da una serie di lezioni accademiche su Giuliano imperatore tenute a Napoli nel 2024, indaga la natura peculiare del contributo filosofico dell’imperatore al neoplatonismo tardoantico. Obiettivo principale è dimostrare come il progetto di Giuliano di restaurare l’Ellenismo abbia costituito un’impresa filosofica seria e consapevole, ispirata agli insegnamenti di Giamblico, e configurata come una risposta sistematica alla nascente teologia cristiana e alle sue vaste implicazioni sociali e politiche. L’analisi si articola in due sezioni principali. Il capitolo iniziale, intitolato «Nessuno dei contemporanei ha letto più libri di me», delinea il contesto storico e culturale indispensabile per comprendere la vita e l’opera di Giuliano. Il capitolo successivo, «Perché rosicchiate le discipline dei Greci?», approfondisce gli argomenti filosofici con cui l’imperatore confuta i suoi avversari cristiani, in particolare le sue interpretazioni del mito, della struttura cosmica e del rapporto tra divinità e umanità. Il titolo «L’ultimo mediatore» esprime il tentativo, da parte di Giuliano, imperatore-filosofo, di porsi come ultimo anello della catena di mediazione tra la provvidenza divina di Helios e il genere umano.
De Vita, M.C. (2025). L'ultimo mediatore: due studi su Giuliano. Napoli : Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Press.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11365/1308034