Il contributo ricostruisce le vicende architettoniche del palazzo Sansedoni, dalle origini duecentesche alle grandi trasformazioni del XVIII secolo, sottolineando gli aspetti che, nel tempo, hanno contraddistinto la dimora di una famiglia protagonista della vita sociale, politica e culturale della città di Siena: una casatorre di metà Duecento, caratterizzata da un originalissimo impianto strutturale ‘a scheletro’ e culminante con una torre che fino al 1760, anno della sua demolizione, era la prima in altezza dopo quella del Palazzo Comunale; un contratto edilizio del 1340, universalmente famoso poiché contenente uno dei più antichi disegni tecnici conservati a livello europeo; un ciclo pittorico e un apparato scultoreo per i quali furono ingaggiati, nel rinnovamento degli ambienti interni, i migliori artisti toscani del Settecento; una facciata, quella su piazza del Campo, che nella riformulazione settecentesca rappresenta uno dei più significativi interventi in stile gotico realizzati nell’età moderna. A quest’ultimo argomento è dedicata una buona parte dell’intervento. Tra il gotico del Medioevo il neogotico dell’Ottocento e dei primi del Novecento esiste, a Siena, anche un gotico dell’età del barocco, che ha un peso rilevante nell’immagine della città e che forse non ha confronti con altre realtà italiane: dal fianco destro del duomo alla facciata del Palazzo Arcivescovile, dalle soprelevazioni del Palazzo Comunale all’ampliamento dell’ospedale di Santa Maria della Scala, dalla facciata del Palazzo Chigi Saracini a quella del Palazzo Sansedoni.

Gabbrielli, F. (2025). Il palazzo Sansedoni nel Medioevo e il gotico nell'età del barocco. In F. Gabbrielli (a cura di), Il palazzo Sansedoni a Siena: storia, arte, architettura (pp. 99-131). Livorno; Siena : Sillabe; Fondazione Monte dei Paschi di Siena.

Il palazzo Sansedoni nel Medioevo e il gotico nell'età del barocco

Fabio Gabbrielli
2025-01-01

Abstract

Il contributo ricostruisce le vicende architettoniche del palazzo Sansedoni, dalle origini duecentesche alle grandi trasformazioni del XVIII secolo, sottolineando gli aspetti che, nel tempo, hanno contraddistinto la dimora di una famiglia protagonista della vita sociale, politica e culturale della città di Siena: una casatorre di metà Duecento, caratterizzata da un originalissimo impianto strutturale ‘a scheletro’ e culminante con una torre che fino al 1760, anno della sua demolizione, era la prima in altezza dopo quella del Palazzo Comunale; un contratto edilizio del 1340, universalmente famoso poiché contenente uno dei più antichi disegni tecnici conservati a livello europeo; un ciclo pittorico e un apparato scultoreo per i quali furono ingaggiati, nel rinnovamento degli ambienti interni, i migliori artisti toscani del Settecento; una facciata, quella su piazza del Campo, che nella riformulazione settecentesca rappresenta uno dei più significativi interventi in stile gotico realizzati nell’età moderna. A quest’ultimo argomento è dedicata una buona parte dell’intervento. Tra il gotico del Medioevo il neogotico dell’Ottocento e dei primi del Novecento esiste, a Siena, anche un gotico dell’età del barocco, che ha un peso rilevante nell’immagine della città e che forse non ha confronti con altre realtà italiane: dal fianco destro del duomo alla facciata del Palazzo Arcivescovile, dalle soprelevazioni del Palazzo Comunale all’ampliamento dell’ospedale di Santa Maria della Scala, dalla facciata del Palazzo Chigi Saracini a quella del Palazzo Sansedoni.
2025
9788833405599
Gabbrielli, F. (2025). Il palazzo Sansedoni nel Medioevo e il gotico nell'età del barocco. In F. Gabbrielli (a cura di), Il palazzo Sansedoni a Siena: storia, arte, architettura (pp. 99-131). Livorno; Siena : Sillabe; Fondazione Monte dei Paschi di Siena.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11365/1307895