La relazione si pone l’obiettivo di esaminare le strategie retoriche più utilizzate nei testi letterari della modernità (in particolare Racine, Leopardi, Manzoni) al fine di rappresentare esperienze visive attraverso l’uso delle parole, in modo da colpire l’immaginazione del lettore per dargli l’impressione che le immagini evocate risultino scorrere davanti ai suoi occhi. La vivacità e l’efficacia delle diverse forme che la rappresentazione visiva può assumere (la prosopopea, la prosopografia e l’etopea) dipendono dall’uso di alcune figure retoriche come l’ipotiposi e l’ekphrasis che, combinandosi con la metafora e la prosopopea, da una parte danno un effetto di presenza - permettendo di far rivivere gli oggetti o gli eventi rappresentati in un’ideale contemporaneità – dall’altra rispondono alla tendenza naturale dell’essere umano di dare consistenza alle ombre e di vedere negli aspetti oscuri e inquietanti della natura forme animate di grande suggestione. Per l’evidente legame con le forme del pathos queste figure concorrono in modo peculiare alla produzione del sublime, lo stile che permette di restituire alla pagina scritta il vigore ed l’energia dettati dal turbamento emotivo e dell’entusiasmo della passione.

Prato, A. (2025). Per una retorica dell’immagine. Le modalità della descrizione efficace. In E. Bilancia, M. De Blasi, S. Malatesta, M. Portico, E. Rimolo (a cura di), Contemplare/Abitare: la natura nella letteratura italiana. Atti del XXVI Congresso dell’Adi - Associazione degli Italianisti (Napoli, 14-16 settembre 2023). Roma : Adi editore.

Per una retorica dell’immagine. Le modalità della descrizione efficace

Prato, Alessandro
2025-01-01

Abstract

La relazione si pone l’obiettivo di esaminare le strategie retoriche più utilizzate nei testi letterari della modernità (in particolare Racine, Leopardi, Manzoni) al fine di rappresentare esperienze visive attraverso l’uso delle parole, in modo da colpire l’immaginazione del lettore per dargli l’impressione che le immagini evocate risultino scorrere davanti ai suoi occhi. La vivacità e l’efficacia delle diverse forme che la rappresentazione visiva può assumere (la prosopopea, la prosopografia e l’etopea) dipendono dall’uso di alcune figure retoriche come l’ipotiposi e l’ekphrasis che, combinandosi con la metafora e la prosopopea, da una parte danno un effetto di presenza - permettendo di far rivivere gli oggetti o gli eventi rappresentati in un’ideale contemporaneità – dall’altra rispondono alla tendenza naturale dell’essere umano di dare consistenza alle ombre e di vedere negli aspetti oscuri e inquietanti della natura forme animate di grande suggestione. Per l’evidente legame con le forme del pathos queste figure concorrono in modo peculiare alla produzione del sublime, lo stile che permette di restituire alla pagina scritta il vigore ed l’energia dettati dal turbamento emotivo e dell’entusiasmo della passione.
2025
9788894743425
Prato, A. (2025). Per una retorica dell’immagine. Le modalità della descrizione efficace. In E. Bilancia, M. De Blasi, S. Malatesta, M. Portico, E. Rimolo (a cura di), Contemplare/Abitare: la natura nella letteratura italiana. Atti del XXVI Congresso dell’Adi - Associazione degli Italianisti (Napoli, 14-16 settembre 2023). Roma : Adi editore.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11365/1299540