Nell’ambito degli studi sulla vita di bambine e bambini e adolescenti che hanno vissuto il femminicidio della mamma c’è una costante che si potrebbe definire “inaspettata”. Nei racconti dei figli e delle figlie viene ricorrentemente fatto riferimento alle reazioni delle diverse persone che vivono nei loro contesti di vita e alle modalità comunicative indirette che, in particolar modo, si verificano spesso dopo l’evento omicida. Potremmo definirle forme espressive gratuite di violenza implicita e inconsapevole che alimentano la già devastante angoscia dolorosa dovuta all’evento traumatico vissuto. Diventa compito della pedagogia offrire percorsi di riflessione per sensibilizzare i pari, le scuole, le famiglie e le comunità è un passo fondamentale per costruire una rete di supporto solida e di valore, in grado di aiutare figlie e figli orfani a superare il trauma del distacco e provare a ritrovare un senso di sicurezza e appartenenza.
Mancaniello, M.R. (2025). Le forme di violenza implicite. Aiutare i pari e i contesti di vita ad accogliere bambini/e e adolescenti che hanno vissuto il femminicidio della madre. In F. Dello Preite, V. Gheno (a cura di), Altre prospettive sulla violenza di genere: sguardi multidisciplinari per la prevenzione e il contrasto (pp. 181-192). Milano : FrancoAngeli.
Le forme di violenza implicite. Aiutare i pari e i contesti di vita ad accogliere bambini/e e adolescenti che hanno vissuto il femminicidio della madre
Mancaniello, Maria Rita
2025-01-01
Abstract
Nell’ambito degli studi sulla vita di bambine e bambini e adolescenti che hanno vissuto il femminicidio della mamma c’è una costante che si potrebbe definire “inaspettata”. Nei racconti dei figli e delle figlie viene ricorrentemente fatto riferimento alle reazioni delle diverse persone che vivono nei loro contesti di vita e alle modalità comunicative indirette che, in particolar modo, si verificano spesso dopo l’evento omicida. Potremmo definirle forme espressive gratuite di violenza implicita e inconsapevole che alimentano la già devastante angoscia dolorosa dovuta all’evento traumatico vissuto. Diventa compito della pedagogia offrire percorsi di riflessione per sensibilizzare i pari, le scuole, le famiglie e le comunità è un passo fondamentale per costruire una rete di supporto solida e di valore, in grado di aiutare figlie e figli orfani a superare il trauma del distacco e provare a ritrovare un senso di sicurezza e appartenenza.File | Dimensione | Formato | |
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