Partendo dall'interdetto classicista (Boileau) che nega ogni legittimità alla rappresentazione del vero inverosimile, il contributo arriva alla rivendicazione modernista dello straordinario (Pirandello, "Il fu Mattia Pascal"), concentrandosi soprattutto sulle diverse e paradossali forme di aristotelismo dei principali autori realisti dell'Ottocento francese (Balzac, Flaubert, Zola, Maupassant).

Pellini, P. (2020). Il vero inverosimile nella narrativa realista dell'Ottocento francese. In P. Toffano (a cura di), Il caso e la necessità. Arbitrarietà del racconto e criteri di verosimiglianza tra teoria e storia letteraria (pp. 171-196). Pisa : Pacini.

Il vero inverosimile nella narrativa realista dell'Ottocento francese

Pellini P
2020-01-01

Abstract

Partendo dall'interdetto classicista (Boileau) che nega ogni legittimità alla rappresentazione del vero inverosimile, il contributo arriva alla rivendicazione modernista dello straordinario (Pirandello, "Il fu Mattia Pascal"), concentrandosi soprattutto sulle diverse e paradossali forme di aristotelismo dei principali autori realisti dell'Ottocento francese (Balzac, Flaubert, Zola, Maupassant).
2020
9788869957260
Pellini, P. (2020). Il vero inverosimile nella narrativa realista dell'Ottocento francese. In P. Toffano (a cura di), Il caso e la necessità. Arbitrarietà del racconto e criteri di verosimiglianza tra teoria e storia letteraria (pp. 171-196). Pisa : Pacini.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11365/1114368