Il riconoscimento del “diritto alla ri-educazione” dei detenuti e la necessità di renderlo sostanziale (non solo formale, dichiarato), è necessario si accompagnino alla creazione delle condizioni perché esso venga esercitato nel sistema penitenziario. Se il contenuto e l’esercizio di tale diritto vengono negati o ignorati è innegabile la produzione di un danno - individuale e collettivo - che, in quanto tale, adottando con rigore una prospettiva giuscivilistico-pedagogica, riteniamo debba essere risarcito, ovvero riparato poiché prodotto come diretta conseguenza di un illecito o di una violazione contrattuale; in chiave pedagogica la fonte del danno è rappresentata dalle diverse “azioni educative avverse” (Federighi, in Torlone, 2016), per lo più di carattere informale, che hanno luogo nel contesto penitenziario e sociale. Sono tali azioni educative che impediscono lo sviluppo individuale e collettivo e l’attivazione di processi trasformativi di singoli, gruppi, istituzioni (emancipatory transformative learning).

Torlone, F. (2020). Risarcimento educativo dei detenuti, tra diritto e pedagogia. In Emmanuele Farris - Paola Sechi (a cura di), DENTRO & FUORI. Atti del workshop formativo e informativo sui percorsi da e per il carcere in Italia (pp. 165-173). Napoli : JOVENE EDITORE.

Risarcimento educativo dei detenuti, tra diritto e pedagogia

torlone
2020-01-01

Abstract

Il riconoscimento del “diritto alla ri-educazione” dei detenuti e la necessità di renderlo sostanziale (non solo formale, dichiarato), è necessario si accompagnino alla creazione delle condizioni perché esso venga esercitato nel sistema penitenziario. Se il contenuto e l’esercizio di tale diritto vengono negati o ignorati è innegabile la produzione di un danno - individuale e collettivo - che, in quanto tale, adottando con rigore una prospettiva giuscivilistico-pedagogica, riteniamo debba essere risarcito, ovvero riparato poiché prodotto come diretta conseguenza di un illecito o di una violazione contrattuale; in chiave pedagogica la fonte del danno è rappresentata dalle diverse “azioni educative avverse” (Federighi, in Torlone, 2016), per lo più di carattere informale, che hanno luogo nel contesto penitenziario e sociale. Sono tali azioni educative che impediscono lo sviluppo individuale e collettivo e l’attivazione di processi trasformativi di singoli, gruppi, istituzioni (emancipatory transformative learning).
2020
978-88-243-2649-0
Torlone, F. (2020). Risarcimento educativo dei detenuti, tra diritto e pedagogia. In Emmanuele Farris - Paola Sechi (a cura di), DENTRO & FUORI. Atti del workshop formativo e informativo sui percorsi da e per il carcere in Italia (pp. 165-173). Napoli : JOVENE EDITORE.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11365/1085957