Il saggio prende in esame in un arco cronologico di lungo periodo, la presenza, le caratteristiche e le economie che caratterizzavano alcune importanti zone umide lungo il corso del fiume Arno. In particolare le due vaste depressioni lacustri e palustri che vi erano alla confluenza della Valdinievole / Fucecchio e poi di Bientina, che costituivano in epoca storica altrettanti collettori di risorse idriche provenienti da più ampi territori. Le due zone umide, che progressivamente entrarono nel controllo dello stato territoriale fiorentino, tendevano a far defluire le proprie acque sul corso del fiume principale. Questi caratteri strutturali condizionarono per secoli il rapporto con il fiume e con le acque: politiche di controllo per evitare rovinose inondazioni; regolamenti e pratiche funzionali a favorire la navigabilità per il trasporto commerciale nella principale arteria di comunicazione fra Livorno e Firenze; economie di sfruttamento dell’incolto palustre (pesca, caccia, raccolta della vegetazione) diffuse fra le popolazioni locali e complementari per il sostentamento economico di cittadine e borghi del territorio. Fino all’avvio di politiche di bonifica più radicali che presero vigore a partire dal Settecento riformatore.

Zagli, A. (2019). Ambienti e insediamenti nelle zone umide lungo il bacino fluviale dell'Arno. In F.F. M. L. Ceccarelli Lemut (a cura di), Vallis Arni # Arno Valley: la Toscana dal fiume al mare. Tra eredità storica e prospettive future (pp. 95-111). Ospedaletto, Pisa : Pacini editore.

Ambienti e insediamenti nelle zone umide lungo il bacino fluviale dell'Arno

Andrea Zagli
2019-01-01

Abstract

Il saggio prende in esame in un arco cronologico di lungo periodo, la presenza, le caratteristiche e le economie che caratterizzavano alcune importanti zone umide lungo il corso del fiume Arno. In particolare le due vaste depressioni lacustri e palustri che vi erano alla confluenza della Valdinievole / Fucecchio e poi di Bientina, che costituivano in epoca storica altrettanti collettori di risorse idriche provenienti da più ampi territori. Le due zone umide, che progressivamente entrarono nel controllo dello stato territoriale fiorentino, tendevano a far defluire le proprie acque sul corso del fiume principale. Questi caratteri strutturali condizionarono per secoli il rapporto con il fiume e con le acque: politiche di controllo per evitare rovinose inondazioni; regolamenti e pratiche funzionali a favorire la navigabilità per il trasporto commerciale nella principale arteria di comunicazione fra Livorno e Firenze; economie di sfruttamento dell’incolto palustre (pesca, caccia, raccolta della vegetazione) diffuse fra le popolazioni locali e complementari per il sostentamento economico di cittadine e borghi del territorio. Fino all’avvio di politiche di bonifica più radicali che presero vigore a partire dal Settecento riformatore.
978-88-6995-543-3
Zagli, A. (2019). Ambienti e insediamenti nelle zone umide lungo il bacino fluviale dell'Arno. In F.F. M. L. Ceccarelli Lemut (a cura di), Vallis Arni # Arno Valley: la Toscana dal fiume al mare. Tra eredità storica e prospettive future (pp. 95-111). Ospedaletto, Pisa : Pacini editore.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11365/1073783