Nel sito di Lugo di Romagna sono stati determinati a livello tassonomico 178 reperti di macrofauna rinvenuti in due macroaree: MaA (il complesso delle strutture di perimetrazione) e MaB (la capanna e le sottostrutture limitrofe). Il numero esiguo di resti determinati è dovuto alla forte frammentazione del materiale legata sia ad azioni antropiche (frequenti le ossa con tracce di combustione e con rotture legate alla macellazione o al calpestio) sia alla cattiva conservazione del materiale osseo all'interno del deposito argilloso. Gli elementi riferiti a specie domestiche sono in totale 119, di cui 113 ungulati. Tra i domestici è nettamente prevalente la presenza di ossa di bovini (40,4 % del totale), seguita dagli ovicaprini (20,2 %) e da basse quantità di suini (2,8%). Nell'insieme dei selvatici sono stati rinvenuti numerosi resti di capriolo che con 31 reperti risulta la seconda specie per abbondanza del sito.

Boscato, P., Crezzini, J. (2019). Allevamento e caccia: i resti di macrofauna. In N.D. G. Steffè (a cura di), Il villaggio neolitico di Lugo di Romagna Fornace Gattelli. Strutture Ambiente Culture (pp. 365-378). Firenze : Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria.

Allevamento e caccia: i resti di macrofauna

Boscato, P.
Writing – Original Draft Preparation
;
Crezzini, J.
Writing – Original Draft Preparation
2019-01-01

Abstract

Nel sito di Lugo di Romagna sono stati determinati a livello tassonomico 178 reperti di macrofauna rinvenuti in due macroaree: MaA (il complesso delle strutture di perimetrazione) e MaB (la capanna e le sottostrutture limitrofe). Il numero esiguo di resti determinati è dovuto alla forte frammentazione del materiale legata sia ad azioni antropiche (frequenti le ossa con tracce di combustione e con rotture legate alla macellazione o al calpestio) sia alla cattiva conservazione del materiale osseo all'interno del deposito argilloso. Gli elementi riferiti a specie domestiche sono in totale 119, di cui 113 ungulati. Tra i domestici è nettamente prevalente la presenza di ossa di bovini (40,4 % del totale), seguita dagli ovicaprini (20,2 %) e da basse quantità di suini (2,8%). Nell'insieme dei selvatici sono stati rinvenuti numerosi resti di capriolo che con 31 reperti risulta la seconda specie per abbondanza del sito.
9788860450746
Boscato, P., Crezzini, J. (2019). Allevamento e caccia: i resti di macrofauna. In N.D. G. Steffè (a cura di), Il villaggio neolitico di Lugo di Romagna Fornace Gattelli. Strutture Ambiente Culture (pp. 365-378). Firenze : Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11365/1072782