Nel quadro dell'imponente ricerca avente per oggetto una delle famiglie storicamente più importanti di Arezzo, e della Toscana, siamo stati incaricati di mettere a fuoco la presenza della famiglia Albergotti fra Ottocento e Novecento. Facendo immediatamente seguito all'intervento di Ivo Biagianti, relativo ai secoli XVI-XVIII. Emerge, per il periodo di nostra competenza, un prototipo esemplare dell'aristocrazia in decadenza. Oltre a delinearne i contorni e le fasi, abbiamo cercato di ricostruirne i tanti motivi: fra gli altri, difficoltà a confrontarsi con l'unificazione, riduzione del ruolo politico ed effetto della caduta dello spessore individuale, il chiudersi in una dimensione asfittica e antistorica, le difficoltà patrimoniali, l'incapacità di accettare "il nuovo che avanza". Gli Albergotti pagano il fio di non riuscire, e di non volersi identificare, con le nuove istituzioni e la modernizzazione. Non accettando il mutamento, portano nel loro seno i germi della progressiva, costante e irrimediabile decadenza. Dopo un parziale e temporaneo recupero del ruolo potestativo conseguente all'avvento del fascismo, nel secondo dopoguerra si avrà il declino definitivo. Fra gli altri contenuti del lavoro abbiamo inteso approfondire gli stretti legami degli Albergotti con il mondo della Chiesa e, anche per questo, il problematico rapporto con l'élite liberale

Garofoli, A. (2006). Gli Albergotti fra Ottocento e Novecento. Il lento declino dell'aristocrazia terriera. In C.L. BENIGNI P. (a cura di), Gli Albergotti. Famiglia, memoria, storia (pp. 291-321). FIRENZE : Edifir Edizioni.

Gli Albergotti fra Ottocento e Novecento. Il lento declino dell'aristocrazia terriera

GAROFOLI, ALESSANDRO
2006

Abstract

Nel quadro dell'imponente ricerca avente per oggetto una delle famiglie storicamente più importanti di Arezzo, e della Toscana, siamo stati incaricati di mettere a fuoco la presenza della famiglia Albergotti fra Ottocento e Novecento. Facendo immediatamente seguito all'intervento di Ivo Biagianti, relativo ai secoli XVI-XVIII. Emerge, per il periodo di nostra competenza, un prototipo esemplare dell'aristocrazia in decadenza. Oltre a delinearne i contorni e le fasi, abbiamo cercato di ricostruirne i tanti motivi: fra gli altri, difficoltà a confrontarsi con l'unificazione, riduzione del ruolo politico ed effetto della caduta dello spessore individuale, il chiudersi in una dimensione asfittica e antistorica, le difficoltà patrimoniali, l'incapacità di accettare "il nuovo che avanza". Gli Albergotti pagano il fio di non riuscire, e di non volersi identificare, con le nuove istituzioni e la modernizzazione. Non accettando il mutamento, portano nel loro seno i germi della progressiva, costante e irrimediabile decadenza. Dopo un parziale e temporaneo recupero del ruolo potestativo conseguente all'avvento del fascismo, nel secondo dopoguerra si avrà il declino definitivo. Fra gli altri contenuti del lavoro abbiamo inteso approfondire gli stretti legami degli Albergotti con il mondo della Chiesa e, anche per questo, il problematico rapporto con l'élite liberale
8879702386
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11365/1031876