Nel IV libro delle Notti Attiche Gellio ricorda come una battuta di spirito rivolta da un cittadino buontempone al censore fosse stata da questo sanzionata, in quanto motto inopportuna per momento (quod intempestive lascivisset) e situazione (apud se). Prima ancora che una testimonianza della severità del magistrato, l'episodio assomiglia a una sorta di exemplum sulle regole di uso della battuta di spirito, ovvero una delle varie forme di espressione in cui a Roma si esprime la competenza pragmatica dell'individuo. Si tratta di un aspetto importante del comportamento in pubblico che, almeno nel discorso dei testi latini sull'umorismo, emerge continuamente: tanto la trattatistica retorica sul tema che la prassi, per quanto è possibile ricavarla dai vari aneddoti riportati dagli autori, indicano chiaramente che questa modalità comunicativa rappresenta non solo una valvola di sfogo delle tensioni e un efficace strumento di risoluzione dei conflitti ma anche un terreno su cui misurare la propria abilità sociale – specie quando essa si esprime nello spazio pubblico e, come in questo caso, in un contesto ufficiale.

Mencacci, F. (2011). Aulus Gellius und ein exemplum des “guten Gebrauchs” des Witzes. In Noctes Sinenses (pp. 356-363). HEIDELBERG : Winter GmbH.

Aulus Gellius und ein exemplum des “guten Gebrauchs” des Witzes

MENCACCI, FRANCESCA
2011-01-01

Abstract

Nel IV libro delle Notti Attiche Gellio ricorda come una battuta di spirito rivolta da un cittadino buontempone al censore fosse stata da questo sanzionata, in quanto motto inopportuna per momento (quod intempestive lascivisset) e situazione (apud se). Prima ancora che una testimonianza della severità del magistrato, l'episodio assomiglia a una sorta di exemplum sulle regole di uso della battuta di spirito, ovvero una delle varie forme di espressione in cui a Roma si esprime la competenza pragmatica dell'individuo. Si tratta di un aspetto importante del comportamento in pubblico che, almeno nel discorso dei testi latini sull'umorismo, emerge continuamente: tanto la trattatistica retorica sul tema che la prassi, per quanto è possibile ricavarla dai vari aneddoti riportati dagli autori, indicano chiaramente che questa modalità comunicativa rappresenta non solo una valvola di sfogo delle tensioni e un efficace strumento di risoluzione dei conflitti ma anche un terreno su cui misurare la propria abilità sociale – specie quando essa si esprime nello spazio pubblico e, come in questo caso, in un contesto ufficiale.
2011
9783825358433
Mencacci, F. (2011). Aulus Gellius und ein exemplum des “guten Gebrauchs” des Witzes. In Noctes Sinenses (pp. 356-363). HEIDELBERG : Winter GmbH.
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